ARGOMENTI VARI SULLA RSI
 



ALCUNE INFORMAZIONI UTILI
  
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Italia-RSI  fa parte del gruppo "Noi e la Storia"
VISITATE GLI ALTRI SITI
    http://web.tiscali.it/RSI_ANALISI/    Un'interessantissima breve presentazione delle realtà della RSI: Ministeri e Ministri, luoghi, leggi, esercito. Il sito è di particolare interesse perchè ha cominciato a immettere i testi delle più rilevanti leggi deliberate durante la R.S.I, nonché tutti i verbali del governo R.S.I.
    http://pellegrinetti1.interfree.it/    La guerra civile in Garfagnana: le forze in campo, gli episodi, i Caduti, le testimonianze, le curiosità.
    www.italia-rsi.org/genova-rsi/    GENOVA-RSI il sito web della Associazione Amici di FRA' GINEPRO. I nomi e gli episodi sui Caduti in Genova della Repubblica Sociale Italiana.
 
   


 
RISCOPRENDO LA STORIA SAPREMO UN GIORNO RITROVARE MOTIVI DI ORGOGLIO
 
    Lo scopo di queste pagine non è nutrire l'odio nè per gli ex-nemici "alleati" nè per chi divenne, per scelta o per necessità, collaborazionista di tale "alleato", ma ricordare alle presenti e future generazioni, uomini e fatti di cui nulla sanno, per i quali, un giorno non lontano, si dovranno domandare: furono dei criminali, come vorrebbe la "vulgata resistenziale", o furono patrioti animati da senso civico?
 
 
STORIA IN RETE
Direttore Fabio Andriola
Uno degli ultimi numeri in edicola
 
RESISTERE PER ROMA
 
    Nel disastro generale dell'8 Settembre successe che militari italiani in Roma, al comando del generale Solinas, si trovarono a dover difendere Roma da truppe tedesche. Da qui gli scontri di Porta San Paolo caddero numerosi soldati italiani. Di tali scontri si appropriò poi la mitologia della cosiddetta "Resistenza". Ma la verità è che il generale Solinas si riconobbe poi nella RSI e per essa militò.
    Ma la vera difesa di Roma, quella contro l'invasore anglo-americano, si ebbe a partire dallo sbarco di Anzio Nettuno. La resistenza italiana per Roma fu rappresentata da numerose unità.


 
Buongiorno, sono un regista documentarista e sto realizzando un documentario  sullo sbarco in Normandia con insert anche di esperienze italiane. Ho raccolto  tre testimonianze di italiani che videro lo sbarco di cui una di un italiano  che era con le truppe americane. Vorrei però inserire notizie anche di italiani  appartenenbte alla LAH che parteciparono a qui combattimenti. Penso sia un po'  impossibile trovare un testimone ma non perdo le speranze. VI chiedo quindi se  avete notizie o materiale o qualche esperto da intervistare proprio sugli  italiani che parteciparono, accanto ai tedeschi, allo sbarco in Normandia. In attesa di una vostra risposta viinvio i miei migliori saluti. Mauro Vittorio Quattrina regista Verona www.mauroquattrina.ws   repere 2009
   
In:
 
http://www.laltraverita.it/elenco_caduti_e_dispersi.htm
  
è possibile consultare e scaricare tutto l'elenco dei Caduti della Repubblica Sociale Italiana. Questo data base viene aggiornato ogni tre mesi.
 
Contiamo SEMPRE  sulla VOSTRA collaborazione per rendere più precisa la nostra ricerca.
Per inviarci precisazioni, integrazioni , notizie, richieste d'informazioni che riguardino l'elenco dei Caduti della RSI potete contattarci al seguente indirizzo 
e-mail:   caduti@laltraverita
Attenzione: per accordo con il gruppo di compilazione di www.laltraverita.it è stato messo in rete lo stesso Data Base nel sito www.inilossum.it
Questo Data Base viene aggiornato leggermente in ritardo rispetto all'originale ma ha il pregio di essere ordinabile per nome, Provincia, etc. Cioè per tutti i criteri che in genere possono risultare utili a un ricercatore        repere 2009
      
 
Buongiorno a Voi tutti. Sono un ricervatore storico, forse potete aiutarmi. Vi allego una fotografia ben nota, scattata fra il 28 ed il 30 Aprile 1945 al bivio stradale di Mezzegra. Sto cercando di individuare il nominativo della terza persona da sinistra, un agente italo-americanbo dell'allora OSS: qualcuno puó aiutarmi? Grazie. E. Logan / CH skipper@sunrise.ch repere 2009
 
 
LA RESISTENZA AL SUD
  
    Nelle terre già occupate molti si ribellarono agli invasori ed al nuovo ordine. Ci fu chi organizzò la stampa clandestina, chi il sabotaggio, chi qualcosa di più. Tuttavia per precisa volontà del Capo di Stato della RSI non furono mai intraprese azioni atte ad innescare guerra fratricida.
 


dal libro MEZZOGIORNO E FASCISMO CLANDESTINO Francesco Fatica:
  
CHI VOLLE LA GUERRA CIVILE NEL NORD ITALIA? E PERCHE'
 

 




 
PADRI E FIGLI
 
 
I RELIGIOSI NELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
 

 
ASPETTI DELLA VITA CIVILE
 



 
ANALISI DELLA RSI: MINISTERI, LEGGI, ETC.
 
    La Repubblica Sociale Italiana ebbe, dal Settembre 1943 all'Aprile del 1945, più di un anno e mezzo di vita  intensa e reale, a differenza del Regno del Sud che non ebbe possibilità nè di liberamente legiferare nè di impedire la moneta d'occupazione anglo-americana. Lo Stato Repubblicano, per metà del periodo sui due terzi d'Italia e per l'altra metà su un terzo d'Italia, si espresse non solo nelle sue Forze Armate di leva e volontarie, non solo negli eventi culturali e sportivi, non solo nello scorrere regolare dell'ufficialità burocratica, ma anche e soprattutto nella continua legiferazione, regolarmente riportata nelle Gazzette Ufficiali di Stato. E' ora di portare a conoscenza questa attività, assai poco evidenziata da certa storiografia "frou frou" che, nella manualistica scolastica, preferisce piuttosto acchiappare farfalle nella Repubblica partigiana della Val d'Ossola dal 9 Settembre al 22 Ottobre del 1944.
    Accantonando le nostre originali intenzioni, sempre procrastinate, di produrre questa documentazione, per un un accordo con i curatori del sito autonomo (http://web.tiscali.it/RSI_ANALISI/) sarà ora possibile accedere a tale documentazione, anche partendo dalla nostra Antologia sulla RSI, come ad un qualunque dei nostri Capitoli.
    In questo Capitolo troverete una ANALISI generale della RSI: un'interessantissima breve presentazione delle realtà della RSI, Ministeri, Ministri, luoghi, esercito e poi le principali leggi decise nella Repubblica. Eccovi il collegamento (non dimenticate che state lasciando lo spazio proprio di www.italia-rsi.org):
 
LEGITTIMITA' DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
 
 
LE DONNE NELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
 
 
LA DIFESA DEI CONFINI ORIENTALI
 
 



 
LA DIFESA DELLA VAL D'AOSTA 
 

 

LE ULTIME RESISTENZE, GLI ULTIMI ASSALTI 
 




  
GLI "ALLEATI"? VA BENE, MA DI CHI ?
 
    Se la popolazione italiana civile fu per lo più attendista vi fu anche però una massiccia adesione al nuovo al Partito Fascista Repubblicano, 400.000 iscritti, su base volontaria e non più obbligatoria.
    Tutti furono però coinvolti in indiscriminati bombardamenti, mai fermati dal Governo del Sud che collaborava con gli anglo-americani. 







Per GLI "ALLEATI"? VA BENE, MA DI CHI ? vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET 

 
LE MENZOGNE
 
    Durante la guerra civile 1943-45 numerose menzogne e miti furono artatamente coltivate dalle mosche cocchiere dei vincitori. Ma... 








 
 
LE OMISSIONI
 
 
FOIBE
 
    Al termine delle "radiose giornate" del Maggio 1945 nell'Istria Dalmazia risultarono infoibate circa 10.000 persone. Da Pola, da Zara, dall'Istria e dalla Dalmazia tutta decine di migliaia di profughi, sotto la paura di essere a loro volta massacrati, cercarono rifugio in Italia. Ad Ancona furono presi a sputi, a Bologna gli fu rifiutato il cibo, a Milano furono accolti da manifesti murali che dicevano "Milano non vuole i fascisti infoibatori.....".
    Ecco le storie di questi fascisti infoibatori.

Per FOIBE vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET 
 
 
I PRODROMI DELLE "RADIOSE" GIORNATE
 

momentaneamente eliminati dall'antologia per una ridefuinizione con l'editore:

 
LE "RADIOSE GIORNATE"  DELLA PRIMAVERA DEL '45
 
    La mattanza delle "radiose giornate" dell'Aprile Maggio 1945: quelle che qualcuno definì uno spettacolo di bassa "macelleria messicana".
 
  







 
LA VICENDA DI VALDOBBIADENE: COME GLI ASSASSINATI VENGONO FATTI PASSARE PER ASSASSINI 


Per LE "RADIOSE GIORNATE"  DELLA PRIMAVERA DEL '45 vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET 
 
 
 
 LA "RESISTENZA": MITO UNIFICANTE PER GLI ITALIANI?
  
    Nei cinquant'anni del dopoguerra si è proceduto a smantellare l'idea di patria e di nazione e le istituzioni cardine come la scuola, l'esercito etc... Tutto questo con la scusa di una visione moderna del mondo ma in realtà perchè si voleva preparare l'avvento della nuova grande patria sovietica. Ma la grande patria sovietica non c'è più perchè è "fallita"; ed il sentimento di Nazione italiana è ormai fortemente in crisi. Ma le stesse persone che hanno contribuito a farci arrivare al capolinea vorrebbero riproporre un mito adatto a ricostruire la Patria. Ci propongono la Resistenza. E' la Resistenza mito unificante per la totalità degli Italiani?

                                                                                                                                                                   



  Per LA "RESISTENZA": MITO UNIFICANTE PER GLI ITALIANI? vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET  
 
  25 APRILE: FINE DI UNA GUERRA. CELEBRAZIONE DI UNA VITTORIA?
 
   
IL DOPOGUERRA
  
 
 
ISTRIA, FIUME, DALMAZIA, VENEZIA GIULIA
 

Per ISTRIA, FIUME, DALMAZIA, VENEZIA-GIULIA vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET 
 
 
LA DEPORTAZIONE NEI CAMPI DI PRIGIONIA E IL FIORIRE DEI "NON"
 
 
    Nei campi di prigionia delle "libere" terre dell'Egitto, della Tunisia, dell'India, della Unione Sovietica e infine negli stessi Stati Uniti d'America vennero concentrati e ricattati centinaia di migliaia di prigionieri dei fronti africani , russi ed europei e ad essi si aggiunsero i combattenti per la Repubblica fatti prigionieri. E si ebbe il meraviglioso fiorire de "I NON". I "NON", prigionieri di prima e dopo l'8 Settembre, che rifiutarono di collaborare col nemico, dovettero subire sulla loro pelle la conseguenza della loro scelta. I NON furono rimpatriati tra gli ultimi. E tra essi, tra gli ultimi rimpatriati, vi furono quelli della cosiddetta Repubblica Fascista dell'Himalaya.


Per I PRIGIONIERI NON COOPERATORI vedere anche il periodico in PDF dei reduci in rete: VOLONTA'

 
GLI UOMINI
 
    Coloro che risposero all'appello della RSI lo fecero sulla base di nobilissimi ideali. Uomini che, indipendentemente dalla giustezza o meno delle idee del Regime Fascista, si mossero spinti da valori universalmente riconosciuti come positivi e che erano stati accuratamente coltivati in Italia per vent'anni. Questo lo si può facilmente capire leggendo ciò che fecero e ciò che scrissero questi uomini. Molti di loro furono assassinati. Coloro sopravvissero furono epurati ed al loro posto, negli alti e medi livelli arrivarono gli uomini dell'Italia "nata dalla Resistenza".
                           







 


















Per  UOMINI vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET
 
 
I CAMPI DI PRIGIONIA IN ITALIA
 
 
    I reduci di tale epica resistenza furono rinchiusi in campi di concentramento a Taranto, Scandicci,  Coltano etc...

 
IDEE ORIGINALI
 
 
    Uomini portatori di idee originali.
    Idee che cedettero sotto il fuoco ed i bombardamenti di una strapotenza militare che nei decenni successivi avrebbe imposto un cosiddetto libero mercato, in realtà un ultraliberismo di cui vediamo già delinearsi gli effetti. Idee, però, che non implosero di per sè, come avvenne, più tardi, ad altra  ideologia anticapitalista per la quale furono commessi innumerevoli delitti col solo risultato di promuovere una inutile marcia di settant'anni verso il nulla.
 







 
Per  IDEE ORIGINALI vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET 
          
L'8 SETTEMBRE
   




Per  L'OTTO SETTEMBRE vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET
 
 
8 SETTEMBRE: LA GRANDE MADRE DI TUTTE LE FURBIZIE
 
    A partire dall'otto Settembre nacque l'Italia alternativa a quello che fu il regime fascista. La nuova dirigenza fu rappresentata non solo dai "resistenti" in buona fede (che in nome del concetto di Patria, inculcatogli dal fascismo, ritennero di scegliere il campo filoalleato), non solo dai "resistenti" comunisti che, pure in buona fede (la "loro" fede), se fossero stati completamente padroni della situazione, ci avrebbero regalato 50 anni di democrazia sovietica imposta coi sistemi sovietici, ma anche e soprattutto dai "sedicenti partigiani" ovverosia i furbi di ogni risma, i conformisti di sempre, coloro che per portarsi a casa propria un mattone sottratto dal cantiere del bene comune, sono pronti a dichiararsi tutto ed il contrario di tutto. Più tardi qualcuno avrebbe cantato "Se la Patria è questa qua... questa Patria non mi va". C'è da meravigliarsi? 


 
STORIE DI CADUTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
 
 
LETTERE DEI CADUTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
 
  
L'ARPA BIRMANA
 
Elenchi di Caduti sono rintracciabili da (cliccare)
QUESTA PAGINA












 
MISCELLANEA
 










Per  MISCELLANEA vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET 
 
 
PRIMA DELL'OTTO SETTEMBRE.
C'ERA UNA VOLTA LA PATRIA.
DO YOU REMEMBER? 
  
    Cinquant'anni di stolto e scellerato comportamento antinazionale hanno condotto alla morte della Patria. Chiunque può constatare che le giovani generazioni più facilmente conoscono il numero di stelle che son sulla bandiera statunitense o indifferentemente l'età del Che Guevara al momento del suo assassinio, che non la giusta disposizione del bianco-rosso-verde all'asta o nella coccarda oppure il numero delle nostre guerre di Indipendenza. Eppure -pare oggi incredibile- una volta in Italia esisteva la Patria! L'amore ed il piacere di appartenere alla "nostra" comunità nazionale per la quale si agiva con spirito di comunità e di volontarismo sapendo che ciascuno "portava la propria pietra al cantiere". E' più facile, oggi, che ciascuno si porti a casa una pietra da qualche cantiere pubblico. Cosa è successo? Perchè è successo? Agli impacciati neosbandieratori tricoloristi di oggi, impenitenti  internazionalisti di ieri (gli internazionalisti più antinazionali e autodistruttivi del mondo!), vogliamo insinuare un dubbio: non avete niente da rimproverarvi?



 
L'INCREDIBILE STORIA DELLA "MARCIA DELLA GIOVINEZZA". IL REGGIMENTO DEI "GIOVANI FASCISTI". I "MUSSOLINI'S BOYS" RESISTONO A BIR EL GOBI. I "FRATELLI MAGGIORI" DEI VOLONTARI IN RSI.

Per PRIMA DELL'OTTO SETTEMBRE. C'ERA UNA VOLTA LA PATRIA. DO YOU REMEMBER?  vedi anche: ALTRI SITI IN INTERNET 

 
LA VIOLENZA FASCISTA
     
 
L'ITALIA DEL VENTENNIO
     

 
LE "AGGRESSIONI" DELL'ITALIA FASCISTA
     
 
ITALIA E SECONDA GUERRA MONDIALE
     

DOMUS