
Operazioni contro i ribelli
dal Piemonte 15 maggio 1944
Torino
Dal 25 aprile al 7 corrente, una compagnia di formazione del gruppo carri "Leonessa" della G.N.R. ha partecipato alle operazioni di rastrellamento con la terza compagnia del 14° Reggimento S.S. Polizei, nella zona di Val di Lanzo.
Perdite subite nessuna.
Perdite inflitte all' avversario: due morti e sei prigionieri.
Materiale recuperato e consegnato al comando tedesco : un cannone da 47/32; sette moschetti modello 91; dieci quintali di esplosivo e mine; otto pastrani grigio-verde; trenta coperte da infermeria; un' autovettura Lancia - Austria; una moto B.K.W.; due fucili modello 38; due canne da mitragliatrice 37; 200 metri di miccia; 19 coperte da campo; un' autovettura Fiat; un furgone Lancia - Aprilia; una bicicletta militare.
Durante le operazioni il comportamento dei legionari, sottoposti a un eccezionale sforzo fisico, e' stato veramente lodevole per disciplina e spirito di sacrificio, tanto da essere elogiati dall'autorità militare germanica.
23 maggio 1944
Il 21 corrente, in Torino, reparti della 1a legione G.N.R., della Confinaria e del battaglione Milizia Armata, la compagnia Arditi del battaglione carri "Leonessa", un battaglione S.S. germanico e reparti della gendarmeria tedesca, al comando dei germanici, hanno iniziato nella Val Pellice e nella zona di Barge operazioni di rastrellamento contro bande ribelli.
30 maggio 1944
All' alba del 28 corrente, hanno avuto inizio operazioni contro i ribelli della zona nord di Torino, compresa tra le seguenti località: Chatillon, Gressoney, Biella, Cavaglià, Caluso, Rivara, Ronco, Dondena. In questa zona, suddivisa ai fini operativi in quattro sottozone, agiscono i seguenti reparti:
- due compagnie O.P. della G.N.R. di Torino
- una compagnia O.P. della G.N.R. di Vercelli
- una compagnia del battaglione "Leonessa" della G.N.R. con due carri e due autoblindo
- una compagnia confinaria della G.N.R.
- 400 uomini della "Muti" di Cuneo
- il 15° reggimento motorizzato germanico su due battaglioni
- un battaglione della polizia germanica
- 150 uomini dei reparti doganali tedeschi.
La legione "Tagliamento" e il 115° battaglione della G.N.R. disposti a nord, nord-est, sud-est, sorvegliano con altri reparti tedeschi il perimetro per evitare sconfinamenti. Il centro - comando - dell' azione è in Ivrea.
L' azione è denominata Hamburg.
Riserva di notizie.
Vercelli 16 giugno 1944
Dal 26 giugno u.s. all'otto corrente, il gruppo carri "Leonessa" della G.N.R., inviò, l'intesa con il comando tedesco, tre carrio M 13, nella zona della Val di Susa ( Avigliana, Bussoleno, Susa), per operare in collaborazione con reparti delle S.S. italiane e col 29° Battaglione d' assalto della G.N.R..
I reparti operanti, dopo aver svolta la manovra prevista del piano operativo, attaccarono formazione di banditi, riuscendo a disperderle.
Nessuna perdita da parte nostra. Perdite inflitte agli avversari: cento elementi fra morti e feriti e venti prigionieri, tra cui il Tenente Rosa della brigata rossa "Garibaldi".
Il comportamento dei legionari fu ottimo per spirito di sacrificio e aggressività.
Al termine dell' azione, un carro armato rimase di rinforzo al presidio di Avigliana, un altro venne dislocato a Lanzo mentre il terzo dovette rientrare per avarie al motore.
Il sette corrente alle tre, in Venezia, un reparto della Aeronautica Repubblicana, si preparò per eseguire un' azione di rastrellamento nell' abitato.
Piacenza 23 ottobre 1944
Il 9 corrente, in San Giorgio Piacentino, un gruppo di fuori legge prelevava un ufficiale dell' aviazione repubblicana.
In seguito a ciò, elementi della G.N.R.,scortati da un autoblindo e da un carro armato della "Leonessa", iniziarono un rastrellamento nella zona e aprivano il fuoco contro un autocarro con a bordo una trentina di banditi armati. Non è stato possibile accertare le perdite subite dai fuori legge.
Successivamente i legionari, scontratisi con altri banditi, ne uccidevano uno, mentre gli altri si davano alla fuga.
Venivano fermati otto individui sospetti e due renitenti di leva.
Nessuna perdita da parte nostra.
31 ottobre 1944
Il 25 corrente, reparti delle S.S. germaniche, si unirono ad un carro "M13" del gruppo "Leonessa", effettuarono un' operazione di rastrellamento sul Ponte dell' Oglio. Fatti segno a un nutrito fuoco da parte di fuori legge, i militari rispondevano energicamente. I banditi perdevano venti uomini e parte del gruppo veniva semi-distrutto.
Piacenza 03 novembre 1944
Nella notte sul 20 ottobre u.s., una colonna tedesca, mentre transitava sul fiume Trebbia, veniva assalita da parte di banditi, con fuoco di armi pesanti e automatiche. Segnalazioni luminose partivano da varie località, nonché dal campanile della chiesa di S.Antonio di Calendasco, il cui parroco favoreggia i fuori legge. Mancano ulteriori particolari.
Il 23 ottobre u.s. é stato firmato da un ufficiale germanico e consegnato all' U.P.I. provinciale di Piacenza un disertore del sesto reggimento fanteria "San Marco", allontanatosi dal proprio reparto.
Torino 27 febbraio 1945
Il sei corrente, alle ore 1140 nei pressi di Rivalba, una pattuglia di militi della G.N.R. ed un reparto della divisione "Leonessa" in servizio di scorta a bovini e grano destinati all' ammasso, furono attaccati da un gruppo fuori legge appostati. Nel conflitto furono uccisi il brigadiere Silvio Pilloni ed il milite scelto Natale Spivella e feriti tre legionari della "Leonessa".
Piacenza 10 marzo 1945
Il 19 febbraio u.s. alle ore 05, in Velleia, un gruppo di fuori legge attaccava il presidio del gruppo carri "Leonessa" in servizio di guardia ai pozzi petroliferi. Dopo cinque ore di combattimento i banditi erano respinti e messi in fuga. Nessuna perdita da parte dei legionari.
Il 24 febbraio u.s. alle ore 1850 , in Montechiaro fuori legge armati attaccavano il presidio del gruppo carri Leonessa, in servizio di guardia ai pozzi petroliferi.
I legionari con pronta ed energica reazione, respingevano l' attacco, mettendo in fuga i banditi.
Nessuna perdita da parte dei militi.
Asti 17 marzo 1945
Il 14 febbraio u.s., in Villanova d'Asti, e circondario, un reparto carrista della "Leonessa", in cooperazione al 29° battaglione "M", della 1a compagnia O.P. ed a un reparto della X Mas effettuava un' operazione di rastrellamento.
Durante il ciclo delle operazioni era ucciso un fuori legge.
dall' Emilia
Segnalazioni luminose partivano da varie località, nonché dal campanile della chiesa di Sant'Antonio di Calendasco, il cui parroco favoreggia i fuori legge.
Invieremo ulteriori particolari
Decreto Legislativo Luogotenenziale 12 aprile 1945 N°194.
Non punibilità delle azioni di guerra dei Patrioti nell' Italia occupata
Articolo unico
Sono considerate azioni di guerra, e pertanto non punibili a termini delle leggi comuni, gli atti di sabotaggio, le requisizioni, e ogni altra operazione compiuta dai patrioti per la necessità di lotta contro i tedeschi e i fascisti nel periodo dell' occupazione nemica. Questa disposizione si applica tanto ai patrioti inquadrati nelle formazioni militari riconosciute da Comitati di Liberazione nazionale, quanto agli altri cittadini che li abbiamo aiutati o abbiano, per loro ordine, in qualsiasi modo concorso nelle operazioni per assicurarne la riuscita.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d' Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come legge dello Stato.
Dato a Roma addì 12 aprile 1945