APPELLO AGLI EDITORI
 
VETRINA DEI LIBRI PIU' RECENTI CHE TRATTANO DI REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA E ARGOMENTI AFFINI: COPERTINE E BREVI INDICAZIONI


 
    Chiediamo la gentile collaborazione degli EDITORI per permetterci DI RIPORTARE IN QUESTA PAGINA LE NOVITA' LIBRARIE CHE ESCONO. Chiediamo, ogni volta che viene da essi prodotto un libro, di contattarci per farci avere il materiale utile. La segnalazione avverrà in maniera completamente gratuita e rimarrà qui a lungo, per poi passare, per sempre, nelle pagine per anno.
 
    I modi di farci avere il materiale sono due: o inviarci il libro oppure inviarci un file tipo WORD o WORKS o RTF o ALTRO DI VIDEOSCRITTURA con la presentazione e corredato di file jpg con la foto della copertina (è assolutamente gradito che ciascun file jpg sia delle dimensione degli esempi riportati fra i primi in questa pagina e che la sua compressione in jpg sia tale da non superare, per ogni singola copertina, i 20 Kb (solitamente si ottiene ciò con una compressione a qualità del circa il 70% e per riduzione delle dimenzioni dall'originale ad un terzo).
In entrambe le scelte l'indirizzo utile e attuale per contattarci è riportato nella NOSTRA PRIMA PAGINA  
 
    E' nostra intenzione operare nei prossimi mesi in maniera da indirizzare i nostri lettori sulla presente pagina, allo scopo precipuo di indirizzarli alla lettura dei libri che escono, fuori della vulgata resistenziale, sulla Repubblica Sociale Italiana. Solo così potremo far conoscere al grande pubblico questo fenomeno in crescendo negli ultimi anni. Otterremo ciò ponendo alcuni link alla presente pagina nelle pagine più frequentate nel nostro sito (al momento -2007- visitato da circa 12.000 visitatori a settimana, di cui un quinto accede tramite la nostra prima pagina). 
 
 
 
 
Al momento in cui leggete 

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persone hanno visitato questa pagina
a partire dal 20 Ottobre 2002
 
    Questo è quanto ci impegnamo a fare con gli Editori.
    Ci piacerebbe però anche, ma non è vincolante per l'iniziativa di cui sopra, che gli Editori ci inviassero un capitolo (con indicazione fonte: titolo libro, capitolo, autore, editore, data di edizione e n. pagine), per libro da loro prodotto, (inviandocelo sotto forma di file tipo Word o Works o RTF, etc., sempre di ambiente windows) col permesso di inserirlo nel sito, naturalmente corredato delle indicazioni sulla fonte. Ciò permetterebbe, a noi di arricchire la nostra antologia aumentando le visite al sito, e all'Editore di promuovere per sempre il libro uscito. 
    Facciamo presente che tutti i nostri lettori sono persone, nella stragrande maggioranza, di medio-alta scolarizzazione (moltissimi Insegnanti di Scuola e Studenti), attentissime al fatto storico della Repubblica Sociale Italiana.
    Queste pagine rappresentano perciò quanto di più mirato possa richiedersi in fatto di segnalazione promozionale di libri sulla Repubblica Sociale Italiana.
    Vorremmo rivolgere inoltre un appello particolare ai tanti autori di saggi autobiografici in genere pubblicati per diretta promozione degli autori. Se ci permetterete di ripoprtare qui le vostre pubblicazioni con eventuale capitolo in antologia sarete sicuri non solo di allargarne la distribuzione ma di segnalarne l'esistenza agli storici di Storia Contemporanea in quanto è nostra cura segnalare agli indirizzi email degli Istituti di Storia Contemporanea nel mondo l'esistenza delle nostre pagine dedicate alle pubblicazioni. Sarà dunque un servigio reso alla diffuisione di queste pubblicazioni presso gli addetti ai lavori.



 

Liliana Peirano. Il male assoluto. Appendice. Ra.ra Edizioni
Liliana Peirano. Il male assoluto. Nuova edizione comprensiva dell'appendice. 2010.


Dopo l'uscita de "Il male assoluto" e a seguito delle scomposte repliche "partigiane" l'autrice, Liliana Peirano, ha scritto un ulteriore testo di approfondimento  pubblicandolo a parte con il titolo  "Il male assoluto, appendice"
La nuova edizione de "Il male assoluto" è invece comprensiva dell'appendice.



“Nuda del tutto, un dì, la Verità
fuori dal pozzo, ov’era ascosa uscì./”

  La Provincia di Cuneo, che ama autodefinirsi culla di quella resistenza che avrebbe dato al popolo libertà di pensiero e di parola, non ama la verità e non la accetta.
  Tant’è che l’autrice de “Il Male Assoluto”, (sulle formaz. Garibaldi) è in tribunale dal 2006 per averne sfiorate alcune.
   La silente Provincia Granda, tiene celati i suoi segreti, non vuol cedere il passo alla Storia, rimane arroccata sulle posizioni del ’43-’45.
   Nei suoi paesi sono dislocate le sedi A.N.P.I., sentinelle di una provincia in guerra senza soluzione di continuità.
   Lo dimostra la recente ricostituzione del comitato antifascista voluta dall’A.N.P.I. di Cuneo. Se ne parla nell’allegato (che fu pubblicato a parte come appendice) presente nella nuova edizione.
   Nella ristampa de “Il Male Assoluto” con allegato e ne “Il Male Assoluto – Appendice –“ (per chi è già in possesso della prima stampa del libro) ci sono tutte le risposte alle accuse dell’A.N.P.I..
   L’impressione è che il libro non sia stato letto, in quanto riferimenti e fonti risultano esaurienti. Ora  comunque la documentazione è stata ampliata e approfondita, con ulteriori e inconfutabili documenti.
   Si ritorna, al Tenente Adriano Adami, eroe e martire del Btg. Bassano Div. Monterosa, con un’altra angosciante immagine, che come le precedenti, non necessita di commento; segue una più ampia informazione.
   L’accanimento con il quale è stato seviziato da vivo e da morto ha un solo movente: l’odio dei capi verso un militare che li disorientava per il suo coraggio e li rendeva insicuri nelle loro sedi, oltre al timore che fosse depositario di alcune verità.
   I partigiani non ne conoscevano i lineamenti, tranne i pochi fatti prigionieri e poi rimessi in libertà. Sapevano che portava con orgoglio il pizzo, nota distintiva alpina. Dopo la resa del battaglione, il 25 Aprile, a più di un alpino bruciarono la barba; molti di quei militari allo sbando, appena compresero, che la barba significava pericolo, provvidero a disfarsene.
   L’allegato prosegue con l’apertura, della provincia di Asti, alla verità storica.
   Fatto rilevante di cui si è fatto promotore, un buon Pastore, Don Antonio Brossa, a Vallunga di Piea (foto); una delle zone dell’interminabile cintura boschiva del Basso Monferrato, dove infierì la “giustizia” della formazione Garibaldi.
   In sintesi: “L’epica battaglia di Sommariva Perno”, già trattata su “Ragazzi Presente”.
   Il massacro dei prigionieri e l’interessante diario del comandante partigiano degli Autonomi Icilio Ronchi Della Rocca; per giungere al tributo di sangue, altamente approssimativo, della Guardia Repubblicana (GNR) nella Provincia di Cuneo, aventi i compiti dei Carabinieri, facile preda, perché erano soliti muoversi in numero ridotto di due o tre militi.
   E’ palese il sistema di prelevamento dei militi, in un dispaccio al comando militare alleato di Cuneo. “In regione Biangiotto di Busca il 26 novembre 1945 sono state trovate cinque salme sepolte a fior di terra -ignote-, tre sotterrati alla casa colonica di Biangiotto erano Forestali in forza alla divisione repubblicana “Monterosa” prelevati nel mese di marzo 1945 nella trattoria di città di Busca”.
   Ed infine una difficile ricerca storica, su una lapide eretta in mezzo ad un campo di granturco il 29 luglio 1946, luogo dove si concluse il tragico calvario di un avvocato, la quale così recita:

“qui dove viltà fascista fece scempio del tuo fragile corpo
aleggia fiero il tuo spirito monito agli italiani
frangar non flectar
il Municipio di Genola”.

Ra.ra Edizioni
http://raraedizioni.com/html/pubblicazioni.html


 
2009
 
 
Luca Tadolini, LA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA A REGGIO EMILIA. 1944. Dal bombardamento americano alla caduta di Roma
Edizioni all'insegna del Veltro, pp. 206, € 15,00
Questo libro prosegue l'accurata ricerca storica che, in un'opera precedente, ha portato l'Autore a dire una parola chiara (anche se scomoda) sulla vicenda dei fratelli Cervi. In questo volume, dopo aver esaminato con attenzione decine di documenti inediti, l'Autore non si sottrae al compito di esaminare con obiettività le vicende "gappiste" e della guerriglia, di chiarire che l'adesione operaia alla Resistenza fu molto meno vasta di quel che si disse poi e infine di denunciare i crimini della guerra totale degli Alleati. Quelle di Tadolini sono pagine che meritano d'essere lette e che fanno onore allo storico indipendente che le ha scritte.   ("Libri d'oggi", n. 1, gennaio 2009).
 
 

Amos Telecchi - ALL'ARMI SIAM FASCISTI!
Roberto Chiaramonte Editore - 2009
" Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi "  diceva Eraclito , ed oggi coloro che , pur  inciampando  nella verità,  si rialzano e continuano per la propria strada , sembrano essere tanti . La "morale" della nostra società insegna infatti che è sicuramente  più comodo, meno impegnativo  e senza rischi di emarginazione  continuare a credere nelle verità precostituite. "Allarmi siam fascisti!" è perciò una provocazione : un'antologia di uomini, ma anche di  fatti , immagini e scritti,   volutamente tenuti nascosti   perché contraddicono le "verità ufficiali" . Provocazione perché è un aiuto  a che coloro che hanno mantenuto la curiosità di capire  che esiste anche un'altra verità .  Provocazione perché  nella "morale " comune  non è più il ricercare la verità o la competenza a rendere liberi , ma il poter esercitare il diritto di voto nell'illusione di "aver deciso". Provocazione perché  oggi, in molti casi ,il compito dello storico non è più quello di accertare i fatti  , ma è stato ridotto ad implementare i miti funzionali al potere.  E per chi non si adegua è pronta la definizione di "revisionista" diffusa come una condanna. "All'armi siam fascisti!" non ha nessuna intenzione di rivalutare, fare apologia o condannare alcunché è solo uno strumento per aiutare coloro che credono ancora che il voler conoscere  i  fatti e lo studio senza pregiudizi della Storia, o delle storie,  è l'unico modo per non cadere nella fanatica convinzione dei  vincitori  "buoni", qualsiasi cosa abbiano commesso, e dei vinti necessariamente  "cattivi ".   La prima parte del libro è un "dizionario" di personaggi famosi  che, con le loro opere , atteggiamenti e dichiarazioni, contribuirono fattivamente alla nascita ed al successo del Movimento Fascista in Italia .  In esso si troveranno i nomi , ed i fatti, di coloro, che pur di fronte all'armistizio  dell'8 settembre  , non rinnegarono i loro ideali ed anche  i nomi , ed i fatti, di coloro che, invece, salirono tempestivamente sul carro dei vincitori scagliandosi, con protervia , verso le idee appena rinnegate. Molti di loro troveranno nell'"antifascismo militante" il nuovo filone di successo . Segue una sezione dedicata  ai  fatti ed ai personaggi italiani e stranieri che esaltarono l'Italia Fascista, ed in modo particolare Benito Mussolini , il Duce  .Uomini e donne quali Freud, Lenin, Strawinski, Mary Pickford ,  Straus, Stalin ,Thomas Mann, Pio XII, Gorki,  Eden , Kipling, …  Sicuramente interessante , per gli autori e gli scritti  riportati, è la  parte  dedicata ai "razzisti"  sconosciuti o volutamente dimenticati . Si troveranno gli scritti e le dichiarazioni di personaggi quali  Martin Lutero , Allende,  Marx , San Kolbe, Voltaire , "Che" Guevara, Montesquieu ,  Bakunin …ed altri insospettabili. Non meno interessante il capitolo  "Lo sapevate che? " che  riporta alcuni episodi volutamente dimenticati nelle pagine della "storia ufficiale" ; come il fatto che Prescott Sh. Bush ,nonno del presidente degli USA , George Bush, fu decorato da Hitler per gli aiuti dati al Nazionalsocialismo . Per lo stesso motivo Hitler nominò 340 ebrei , ricchi e potenti , "ariani d'onore". Ma sicuramente quella più sconosciuta è la pagina di storia  che vede le Comunità ebraiche ed i  Sionisti, tedeschi collaborare fattivamente con i  Nazisti , in modo particolare con le SS , i cui membri sostenevano  ufficialmente il Sionismo .  Lo scopo del libro , come già detto , è di fornire documentazione  a chi ha intuito che quando si perde la curiosità di sapere la verità accettando, per comodità o per quieto vivere, l'opinione dominante, si perde il bene più prezioso: la libertà.  Nella valutazione dei fatti di ieri, come quelli di oggi .
Roberto Chiaramonte
"Cesare Pavese era fascista, Vasco Pratolini era fascista, Montanelli, Bocca e Biagi hanno tutti portato la camicia nera, e non ne parlano mai. Io li chiamo gli extraterrestri. "(Bettino Craxi)
In tempi di menzogna universale, dire la verità diventa un atto rivoluzionario.(George Orwell) 

Carlo Cucut FORZE ARMATE RSI SUL CONFINE ORIENTALE Settembre 1943 - Maggio 1945
192 pp. - ill. e cartine b/n - brossura - ed. 2009 Marvia Edizioni - Collana: Soldati italiani
Carlo Cucut ha scritto un libro che mancava. Dopo tante testimonianze sparse un po' qua e un po' là sui reparti che difesero fino all'ultimo il Confine Orientale, ecco finalmente un documento che li abbraccia tutti. E' un lungo elenco di nomi, comandi, sedi, località in cui vissero, combatterono  e morirono gli ultimi difensori delle nostre Terre ormai perdute. 
Ci sono i cinque Reggimenti della GNR (o MDT che dir si voglia), i marò della Decima, gli alpini del 'Tagliamento', i bersaglieri del 'Mussolini', i battaglioni costieri, le Brigate Nere, ma anche la Marina Repubblicana, l'Aeronautica repubblicana e tanti altri noti e meno noti. C'è tutto!
Quasi duecento pagine che non si leggono d'un fiato perché la mente si deve fermare di continuo per ricordare quanta gioventù italiana ci fu su quel territorio che gli storici si sbrigano a chiamare "Litorale Adriatico" e che fu invece una "Zona di Operazioni del Litorale Adriatico" sotto la tutela del dottor Friedrich Rainer, Governatore della Carinzia nominato da Hitler in fretta e furia Supremo Commissario della Zona d'operazioni dopo l'8 settembre e la resa dell'Italia.
 Ma la sovranità italiana non cessò mai di esistere. La giustizia, la scuola, l'anagrafe, le poste, i telegrafi e i telefoni, le prefetture, tutto rimase italiano benché sotto controllo tedesco. E così vi furono anche le Forze Armate italiane con i loro  Distretti militari e tutto il resto. Certo Rainer faceva di tutto per tenere lui sotto controllo il territorio e, se poteva, ostacolava l'arrivo di forze fresche dalla RSI. Ma ci si arrivava ugualmente. Prova ne sia che io e mio fratello Flavio ci arrivammo nel dicembre del 1944 dopo aver ricevuto i gradi di sottotenente alla Scuola di Modena. E fummo assegnati, a domanda, al 2° Reggimento "Istria" con sede a Pola.  Ne ho parlato a lungo nel mio "Un milione e 1" che molti hanno letto.
 Il libro, documentatissimo e soprattutto completo, di Cucut non dovrebbe mancare soprattutto nelle nostre scuole in  modo che chi insegna storia si documenti invece di dire panzane come quella che le nostre zone furono annesse al Terzo Reich. Magari con il consenso di Mussolini, come ha detto qualcuno tra i meglio informati. Il Duce voleva invece spostarsi col suo Governo proprio qui piuttosto che in Valtellina, quella Valtellina che gli fu fatale negli ultimi giorni di aprile del 1945. E qui da noi, con noi al fianco, non sarebbe finita com'è finita, ve l'assicuro.        Claudio de Ferra 



Lembo, Daniele I SERVIZI SEGRETI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
Ma.Ro Editrice. 2009
I SERVIZI SEGRETI NELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA di Daniele Lembo 
MA.RO. Editrice (tel. 0382 968151 - 0382 968152 ) - 192 pagine – costo 28 euro 
PER CONTATTARE L’AUTORE:  danielelembo@email.it 
Nell’anno 2001, la MA.RO. Editrice editava il volume “I Servizi Segreti di Salo’ – Servizi Segreti e Servizi Speciali nella Repubblica Sociale Italiana” di Daniele Lembo. 
Il libro esplorava, come d'altronde affermava lo stesso autore in prefazione, un argomento poco conosciuto e che mai, fino a quel momento, aveva trovato una trattazione organica in un unico saggio. 
Il lavoro del 2001, traeva spunti e trovava fonti principalmente di tipo bibliografico, anche in considerazione del fatto che gli interpreti di quei fatti ancora viventi erano restii a rilasciare dichiarazioni sugli avvenimenti che li avevano visti protagonisti. Scriveva, infatti, in prefazione l’autore “Nel corso del mio lavoro ho tentato di contattare alcuni reduci dei servizi segreti della R.S.I. per intervistarli ed ottenere così notizie di prima mano. I personaggi individuati sono stati molto pochi, anche in considerazione del tempo che è passato, che fa si che il più giovane di loro sia abbondantemente ultrasettantenne. Ho potuto constatare che la maggior parte di loro mantiene la consegna del silenzio ad oltre cinquant’anni di distanza dai fatti in trattazione, E’ da precisare che, più che di consegna del silenzio, in molti casi, si tratta di un “salutare riserbo” mantenuto per paura del fatto che lo spettro di processi e condanne, che si presentò cinquant’anni fa, potrebbe riaffacciarsi alla porta dopo il rilascio di un’incauta intervista.” 
A distanza di otto anni, sempre per i tipi della casa editrice MA.RO., Daniele Lembo pubblica 
“I Servizi Segreti nella Repubblica Sociale italiana” 
E’ bene precisare che non si tratta di una semplice riedizione o di una rivisitazione del precedente volume. 
Otto anni di ricerche e di raccolta di testimonianze, hanno consentito all’autore di produrre un lavoro completamente nuovo, arricchito di numerosi capitoli, contenenti notizie talvolta inedite. 
Lembo non entra subito nel vivo dell’argomento, ma dedica alcuni capitoli alla storia dei Servizi Segreti italiani dall’inizio del conflitto fino all’8 settembre 1943. In questa parte del lavoro, oltre all’organizzazione e all’organigramma dei Servizi, sono narrati i principali successi operativi del S.I.M. (Servizio Informazioni Militari) ma anche gli smacchi subiti. 
Si passa poi alla trattazione del S.I.D., il Servizio Segreto della Repubblica Sociale Italiana. 
Il S.I.D., secondo una circolare a firma di Graziani, avrebbe dovuto avere caratteristica di unicità, essendo deputato ad essere l’unico Sevizio Segreto della R.S.I.. In realtà, questo non avvenne mai e, nei seicento giorni che durò la Repubblica di Salò, vi fu al Nord un vero fiorire di Servizi Segreti autonomi, collegati in vario modo ai tedeschi. Anche questo argomento viene affrontato in maniera esaustiva dall’autore che ne tratta ampiamente. 
Oltre alla storia dei vari Servizi Segreti e Speciali, Daniele Lembo ha inteso dedicare spazio anche alle storie dei singoli agenti segreti, inviati oltre nelle linee nell’Italia occupata. Sono narrate le avventure degli uomini del Kommando Kora, dei Nuotatori Paracadutisti inviati al Sud, degli uomini Gamma della Decima impiegati come agenti speciali e delle donne del Gruppo Speciale Autonomo di Tommaso David (l’Allevamento delle Volpi argentate). 
Un capitolo è destinato alla disamina dei rapporti tra Servizi Segreti e guerra psicologica, mentre ampio esame trovano i ventilati rapporti tra la Decima Mas e la banda del bandito Giuliano. 
Nella nuova opera di Lembo non si tratta solo dei Servizi italiani, ma anche dei Servizi Segreti tedeschi, operanti in Italia (l'Abwehr e il Sicherheitsdienst) e del Controspionaggio Angloamericano attivo sulla Penisola. 
Il volume si conclude con le vicende degli agenti speciali fucilati dagli Alleati, nonché affrontando il tema della preparazione dei Servizi Segreti all’immediato dopoguerra. 
Si tratta di un’opera d’interesse non solo per gli appassionati del settore Storico Militare ma per chiunque abbia voglia di conoscere, in maniera più approfondita, la nostra storia nazionale. 
da http://velatricolore.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&_c=BlogPart&partqs=cat%3DLibri


 




Da inserire:
 
Lembo, Daniele  I Fantasmi di Nettunia : i reparti della RSI impegnati sul fronte di Anzio-Nettuno nella battaglia per Roma / Daniele Lembo  Roma : Settimo Sigillo, c2000 Monografia - Testo a stampa
Lembo, Daniele  I servizi segreti di Salo : servizi segreti e servizi speciali nella Repubblica Sociale Italiana / Daniele Lembo  [s.l.] : Ma.Ro Editrice, c2001 Monografia - Testo a stampa 
Lembo, Daniele  Taranto : ...fate saltare quel ponte : storie di Nuotatori Paracadutisti, guastatori e sabotaggi / Daniele Lembo  Copiano : MA.RO, c2002 Monografia - Testo a stampa 
Lembo, Daniele  Le portaerei del Duce : Le navi portaidrovolanti e le navi portaerei della Regia Marina / Daniele Lembo  Copiano : MA.RO, c2004 Monografia - Testo a stampa  
Lembo, Daniele  La resistenza fascista : fascisti e agenti speciali dietro le linee : la "Rete Pignatelli" e la resistenza fascista nell'Italia invasa dagli angloamericani / Daniele Lembo  Copiano : MARO, c2004 

 




 


 
 
STORIA IN RETE
Direttore Fabio Andriola
Uno degli ultimi numeri in edicola
  
                                 
   
Edizione Pagine

  
 
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Buongiorno, sono un regista documentarista e sto realizzando un documentario  sullo sbarco in Normandia con insert anche di esperienze italiane. Ho raccolto  tre testimonianze di italiani che videro lo sbarco di cui una di un italiano  che era con le truppe americane. Vorrei però inserire notizie anche di italiani  appartenenbte alla LAH che parteciparono a qui combattimenti. Penso sia un po'  impossibile trovare un testimone ma non perdo le speranze. VI chiedo quindi se  avete notizie o materiale o qualche esperto da intervistare proprio sugli  italiani che parteciparono, accanto ai tedeschi, allo sbarco in Normandia. In attesa di una vostra risposta viinvio i miei migliori saluti. Mauro Vittorio Quattrina regista Verona www.mauroquattrina.ws   repere 2009
   
In:
 
http://www.laltraverita.it/elenco_caduti_e_dispersi.htm
  
è possibile consultare e scaricare tutto l'elenco dei Caduti della Repubblica Sociale Italiana. Questo data base viene aggiornato ogni tre mesi.
 
Contiamo SEMPRE  sulla VOSTRA collaborazione per rendere più precisa la nostra ricerca.
Per inviarci precisazioni, integrazioni , notizie, richieste d'informazioni che riguardino l'elenco dei Caduti della RSI potete contattarci al seguente indirizzo 
e-mail:   caduti@laltraverita
Attenzione: per accordo con il gruppo di compilazione di www.laltraverita.it è stato messo in rete lo stesso Data Base nel sito www.inilossum.it
Questo Data Base viene aggiornato leggermente in ritardo rispetto all'originale ma ha il pregio di essere ordinabile per nome, Provincia, etc. Cioè per tutti i criteri che in genere possono risultare utili a un ricercatore        repere 2009
      





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